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Figlia
del noto pittore acquarellista Bruno Azimonti, riconosciuto a
livello internazionale per la sua particolarità artistica (
per cenni ulteriori vedi il sito www.brunoazimonti.org)
cresce in una famiglia numerosa, poco tradizionale, sulle rive del
lago di Como, a Menaggio. Sin da bambina respira l'aria
artistica presente in casa, ( la nonna era cantante lirica, il
padre pittore e le sorelle anch'esse pittrici), e dalla prima
infanzia vive l'arte con naturalezza e passione. Già nei
primi anni di vita Patrizia sviluppa la propria propensione
all'arte giocando con pennelli e colori, seguendo le orme e
l'insegnamento paterno. I consigli e gli incitamenti del padre
la portano a vivere intensamente ogni momento della propria
esistenza, per poi riversare ogni emozione in un quadro. Da
allora Patrizia non ha mai smesso di dipingere, sperimentando
sempre nuovi soggetti e nuove tecniche pittoriche,
specializzandosi poi nella ritrattistica, per la quale è
riconosciuta a livello internazionale, e nei suoi particolari
scorci e vedute mai scontate o "turistiche". La sua
passione per i luoghi natii ( il lago di Como) e per i
luoghi "dell'anima" ( in particolare Venezia), traspare
dalla poesia che riesce a trasmettere in piccoli squarci di vita
racchiusa in un angolo di giardino o tra i riflessi di una darsena
in un pomeriggio autunnale. La sensibilità dell'artista
risulta poi particolarmente evidente nella raffigurazione dei visi
di bambini, dove gli occhi dipinti sembrano parlarci ed infonderci
la gioia di vivere. La capacità tecnica e la padronanza del
disegno viene esaltata anche nelle decorazioni su porcellana che,
come negli acquarelli, si distaccano da un prodotto seriale e
comune.
Patrizia ha esposto in numerose gallerie italiane
ed estere, ed i suoi quadri sono presenti in molte collezioni
private. L'artista ama condividere con il prossimo la passione
della pittura e la propria esperienza maturata in anni di
attività, senza timori nel voler rivelare alcuni trucchi
sperimentati durante la propria carriera. Ed è anche per
questo che , seguendo le orme del padre, da alcuni anni insegna,
in forma del tutto gratuita, la tecnica dell'acquarello ad un
gruppo sempre + numeroso di appassionati pittori. Bruno fondò
tale scuola con lo stesso spirito artistico, con la stessa volontà
di poter condividere una esperienza d'arte, senza timori di
concorrenze o rivalità. Patrizia ora, dopo la scomparsa del
padre, prosegue questo cammino, convinta che l'esperienza di
contatti con altri appassionati di acquarello sia un bene da
condividere, una gioia da assaporare giorno per giorno con persone
che non sono solo allievi, ma anche amici.
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